Le divine

La scintilla di questo spettacolo è di svelare la doppia vita di 4 Dive Internazionali del ‘900: Wanda Osiris, Maria Callas, Marilyn Monroe, Marlene Dietrich ma anche di 4 Donne dalle vite intense; il tutto legato dalla voce fuori campo di Valentina Cortese, una grande artista italiana che le ha conosciute tutte davvero

Perché resuscitare 4 Dive dal passato? Perché sono Testimoni di una vita spesa con sacrificio per l’Arte ed hanno vissuto profondamente il loro ruolo di ‘Divine’ coltivando sia il Personaggio che la Persona.

Nello spazio teatrale pochi oggetti: 2 sedie stilizzate, un telefono, una scala, una cascata di tulle, un microfono, un separé.
La regia si compie montando in un Atto Unico i 4 frammenti delle DIVINE: attraverso il linguaggio cinematografico scorre il loro essere ‘Dive’ con immagini vere del loro repertorio artistico e con i monologhi o i dialoghi delle attrici si manifesta il loro essere ‘Donne’ raccontando i ‘drammi’ delle loro storie;

1- Wanda Osiris gorgheggiando ‘Ti parlerò d’amor’, lanciando rose in platea svela i misteri del suo essere Wandissima e il segreto postumo della sua opera di generosità in Africa per aiutare i bambini della Costa d’Avorio.
2- nella penombra entra la figura della Callas cantando ‘Vissi d’arte’ ( dalla ‘Tosca’ di Puccini) sul proscenio in poltrona l’attendono 2 donne per un’intervista. Maria svela così la sua gelida infanzia, il suo disagio di abitare un brutto corpo, lo sfruttamento da parte della madre del suo talento canoro, la nascita del suo mito, il rituale del suo declino…

3- Irrompe la coreografia ‘Diamonds are a girls best friend’ con Marilyn Monroe, seguita da un suo intimo sfogo sul suo essere o sentirsi orfana, la sua balbuzie, la sua necessità di cantare, scivolando lentamente ad intonare da sola ‘Bye bye baby’
4- entra Marlene travestita da scimmia cantando ‘Hot Voodoo’ e dopo un lunga camminata in silenzio risponde al telefono ad alcune domande sul significato della seduzione, del matrimonio, della femminilità, della solitudine e conclude con la notissima ‘Lili Marleen’

E’ un errore fatale credere che il bello si esprima solo nella grande opera lirica, se non addirittura nelle sacre rappresentazioni, oppure solo in tutto ciò che una convenzione linguistica degenerata e filistea include nel concetto di ‘cultura’. Il bello si esprime ovunque regnino il gusto e la misura, ovunque da una profonda disciplina sia maturata, libera, l’eleganza ; foss’anche il modo di presentare una canzonetta.
Marlene Dietrich

Simona Fasano
Susanna Gozzetti
Lidia Treccani
Valentina Cortese
Attrice
Attrice
Attrice
Voce fuori campo
audio e immagini Edmondo Romano
regia: Compagnia Teatro Nudo